Teoria del buque antonio bonilla de la corte pdf

Che su riviste, libri, cartoline, poster, magliette e bandiere, ma il fotografo che la scattò, Alberto Korda, non ne trasse alcun guadagno. Guevara fu membro del Movimento del 26 luglio e dopo il successo della rivoluzione cubana assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro, suo alleato politico. La figura di Guevara ha suscitato grandi passioni sia in suo favore sia contro: dopo la sua morte è divenuto un’icona dei movimenti rivoluzionari di sinistra, idolatrato oltre che dagli stessi cubani anche da tutti teoria del buque antonio bonilla de la corte pdf che si riconoscevano nei suoi ideali, mentre i suoi detrattori lo giudicano negativamente.

La fotografia ritratto di Che Guevara, chiamata Guerrillero Heroico e opera di Alberto Korda, dopo la sua morte divenne una delle immagini più famose e riprodotte al mondo, nelle sue varie versioni, del XX secolo. Ernesto Guevara nacque a Rosario, in Argentina, nel 1928 da un’abbiente famiglia borghese. Nel maggio 1931 gli venne diagnosticata l’asma. Gli attacchi della malattia erano molto acuti e lo affliggeranno per tutta la vita, oltre a pesare fortemente sull’economia della famiglia, non sempre florida. Altra passione giovanile furono gli scacchi, gioco insegnatogli dal padre nelle molte ore nelle quali l’asma lo costringeva a letto, nonostante Ernesto cercasse sempre di imporsi sulla malattia.

Il ragazzo si adirava quando capiva che gli lasciavano vincere le partite deliberatamente. Nella tarda adolescenza si appassionò alla fotografia. Anni dopo, avrebbe fotografato i siti archeologici visitati nei suoi viaggi. Guevara adattò alla sua bicicletta un piccolo motore e partì il 1º gennaio 1950 per un viaggio in solitaria nelle province rurali del nord dell’Argentina. Guevara trascorse venti giorni, i quali verranno ricordati dallo stesso Che come i più duri e più amari della sua vita.

Ernesto Guevara, che da questo momento incominciò a interessarsi alle questioni politiche. Lo stesso argomento in dettaglio: Colpo di Stato in Guatemala del 1954. Il principale contatto di Guevara in Guatemala fu la socialista Hilda Gadea, intellettuale peruviana esiliata dalla dittatura di Manuel A. La sua situazione economica era piuttosto precaria e fu costretto a dare in pegno alcuni gioielli di Hilda. Il colpo di stato contro Arbenz, consolidò l’opinione di Guevara che gli Stati Uniti fossero una potenza imperialista, che si sarebbe sempre opposta ai governi intenzionati a ridurre le disparità economiche, endemiche in America Latina e negli altri paesi in via di sviluppo.

Lo stesso argomento in dettaglio: Rivoluzione cubana. Guevara abbandonò dunque il Guatemala per recarsi in Messico, dove giunse il 21 settembre 1954, ma sognava di partire per altri luoghi, soprattutto l’Europa. Qui lavora come cronista scrivendo articoli sui Giochi panamericani del 1955. Anche se i piani prevedevano che Guevara sarebbe stato solo il medico del gruppo, partecipò all’addestramento militare insieme con gli altri membri del movimento e, alla fine del corso, fu segnalato dall’istruttore, il colonnello Alberto Bayo, come il migliore degli allievi. Sventato un complotto per uccidere Fidel, il 20 e il 21 giugno 1956 venne effettuata una retata da parte delle autorità messicane in accordo con la polizia cubana.

Fra i tanti furono arrestati anche Hilda e la bambina e Guevara, che ammise di fare parte del movimento rivoluzionario e venne rilasciato solo 57 giorni dopo, forse in cambio di un’ingente somma di denaro. Nel bisogno di creare una rete di contatti Guevara si scontrò più volte con i coordinatori rivoluzionari della città, diffidando da essi più a torto che a ragione. Il 2 gennaio 1959 la colonna del Che entrò nella capitale di Cuba, L’Avana, e occupò la fortezza militare “La Cabaña”, eretta al tempo della colonizzazione spagnola. Il 7 febbraio 1959, il nuovo governo nominò Guevara “Cittadino cubano per diritto di nascita”. Poco dopo, Guevara incominciò le procedure di divorzio, per porre una fine anche formale al suo matrimonio con Hilda Gadea, da cui si era separato, nei fatti, già prima di partire dal Messico con la Granma. Già dal 1959, Guevara aiutò a organizzare tentativi rivoluzionari, a Panama e nella Repubblica Dominicana. Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile.

Nel 1960 Guevara prese parte ai soccorsi alle vittime in seguito all’esplosione della nave La Coubre. Mentre l’operazione di salvataggio era in corso, avvenne una seconda esplosione. Fu in questa occasione che Alberto Korda scattò la sua fotografia più famosa. Banconota originale del 1960 con Che Guevara Presidente della Banca di Cuba.

Si nota la firma “Che” in basso a sinistra. Questa strategia più tardi sarebbe fallita in Bolivia. Nel dicembre 1964 Guevara andò a New York in qualità di capo della delegazione cubana e tenne un discorso all’Assemblea Generale dell’ONU. Ad Algeri, il 24 febbraio 1965, fece l’ultima apparizione pubblica sul palcoscenico internazionale, intervenendo al “Secondo seminario economico sulla solidarietà afro-asiatica”. Nel suo discorso dichiarò: “In questa lotta fino alla morte non ci sono frontiere.

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quanto accade in ogni parte del mondo. Due settimane dopo, Guevara si ritirò dalla vita pubblica e scomparve. Dove fosse restò il grande mistero cubano per tutto il 1965, anche se era sempre genericamente considerato il “numero due” del regime dopo Castro. L’orientamento filocinese di Guevara era sempre più problematico per Cuba, mano a mano che l’economia del paese diventava sempre più dipendente dall’Unione Sovietica. Divenne quindi più scettico nei confronti dell’Unione Sovietica. Il 3 ottobre di quello stesso anno, Castro rese pubblica una lettera priva di data presumibilmente scrittagli da Guevara diversi mesi prima, in cui questi riaffermava la sua solidarietà con Cuba, ma dichiarava anche la sua intenzione di abbandonare l’isola e di andare a combattere altrove per la Rivoluzione. Lo stesso argomento in dettaglio: crisi del Congo.